I RISCHI DELLA SEDENTARIETA’

L’uomo nasce per stare in movimento.

Raccogliere, cacciare, coltivare sono state sin dal principio le principali attività dell’essere umano.
Col passare del tempo e  l’evoluzione, il concetto di lavoro è cambiato, abbiamo drasticamente mutato le nostre abitudini.
Ciò nonostante, la nostra natura è rimasta invariata.

Quello che è cambiato è il nostro modo di lavorare. 
Con l’avvento della TV, dei PC e del lavoro alla scrivania, stiamo seduti più di quanto non sia mai successo nella storia dell’umanità:
9,3 ore al giorno, più di quelle che passiamo dormendo.

La sedentarietà lede al nostro corpo: dal diabete all’obesità, all’incremento del rischio di contrarre malattie cardiovascolari – fino al doppio rispetto alle persone che lavorano in piedi.

Cosa accade appena ci mettiamo seduti? 

  • L’attività elettrica dei muscoli delle gambe si interrompe;
  • Il consumo di calorie cala a una al minuto;
  • Gli enzimi che aiutano ad abbattere i grassi scendono ben del 90%

Dopo due ore che siamo seduti il colesterolo buono diminuisce del 20%; dopo 24 ore l’efficacia dell’insulina scende del 24% e aumenta il rischio di diabete.
Stare seduti per più di sei ore al giorno aumenta del 40% la possibilità che possiate avere gravi problemi entro 15 anni rispetto a chi sta seduto per meno di tre ore al giorno, anche se fate esercizio.

 

COSA FARE PER EVITARE QUESTO SCENARIO?
BISOGNA MUOVERSI!!

Herman Miller propone una serie di prodotti studiati ad hoc per affrontare questa problematica.
Scrivanie e sedute che suggeriscono movimento in un luogo altrimenti sedentario.

 

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